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17 gennaio Fuoco di San Antonio

Questa festa, che trae origine da un rito pagano, ha riacquistato negli ultimi anni interesse e successo.
Il pomeriggio del 17 gennaio in ogni rione viene preparato un falò con la legna raccolta generalmente dai ragazzi girando di casa in casa.
Appena fa buio i falò vengono accesi e lasciati bruciare tutta la notte: a notte fonda quando il fuoco si esaurisce gli abitanti del quartiere possono prenderne la brace e portarla nelle loro case. Durante la serata i partecipanti alla festa passano di quartiere in quartiere per visitare i fuochi ed in tutti i posti ai visitatori vengono offerti panini e bevande: secondo la tradizione infatti, nei secoli passati, le famiglie più abbienti preparavano e offrivano “ r’ sciusc “ , cioè mais sgranato, lessato e condito.

Il 2 di luglio

E’ consuetudine indicare con il termine    “ 2 luglio ” i festeggiamenti che si svolgono in questo piccolo centro dell’alto Molise i primi tre giorni di luglio. Forse non è la festa più antica, ma è certamente la più importante e sentita da tutti gli abitanti. Proprio in questi primi due giorni si svolge il tradizionale Volo dell’Angelo. Il terzo giorno invece è dedicato al patrono San Nicola di Bari . I riti religiosi terminano dopo la Messa e la processione, ma la festa prosegue fino a tarda sera con intrattenimenti e manifestazioni tipiche di ogni festa paesana.

Festa del Ritorno

La “Festa del Ritorno” è una manifestazione popolare, aperta al pubblico e senza scopo di lucro, che si svolge come appuntamento annuale il 20 agosto a Vastogirardi, in provincia di Isernia, nel Molise.
L’evento e’ stato concepito ed e’ gestito, da un gruppo di residenti e non residenti, come un progetto che ha per obiettivi
a) Promuovere iniziative volte a sensibilizzare cittadini ed amministratori su problemi che riguardano il paese
b) Rintracciare e riallacciare i rapporti con i cittadini di origine locale o i loro discendenti, emigrati altrove, in Italia e nel mondo, o con coloro che a tutt’oggi mantengono un rapporto con il luogo, perché ancora proprietari di case e terreni, o semplicemente per legami affettivi, e cercare di farli ritornare in paese almeno una volta all’anno e festeggiare insieme il ricongiungimento con momenti di riflessione culturale, conviviali, ricreativi e di rievocazione delle tradizioni locali, soprattutto legate alla civiltà contadina. La manifestazione è strutturata in una serie di eventi che si svolgono nell’arco di una giornata su uno o più temi scelti annualmente e consistono prevalentemente in:
-attività didattite e ricreative per i bambini e giovani sempre collegate al tema dell’anno;
- un dibattito su aspetti culturali, storici o di sviluppo locale, a cui sono invitati esperti sul tema, tra cui possibilmente personalità di origine locale,
- una mostra fotografica o un’installazione artistica, che ha lo scopo di rievocare le memorie del paese e/o della storia della sua emigrazione, presentate attarverso racconti, foto, effetti personali delle donne e degli uomini che nel borgo sono nati, hanno gioito, sofferto, faticato, vissuto e di quelli che sono emigrati,
- una manifestazione enogastraonomica legata alla filiera del granoturco , un cereale che un tempo era il fulcro dell’economia e dell’alimentazione locale, con menù che possibilmente includa la farina di mais dall’antipasto al dolce, ma il cui piatto principale è rappresentato dalla polenta, cucinata alla maniera locale in vari modi; durante il momento conviviale saranno esposti attrezzi agricoli e altri manufatti legati alle fasi di lavorazione del mais dalla semina, alla raccolta, alla tavola;
- una serata danzante con musica e balli tematici.

Sagra dei  Cazzarieglie e fasciuoli

Tutti gli anni, verso la fine di agosto come chiusura dell’estate Uastaruole,  viene organizzata dal Comune e dalla Pro Loco la sagra dei Cazzarieglie e fasciuoli. La festa si svolge di sera nella suggestiva piazza del castello aumentando così il fascino della manifestazione.